Chi sono

Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell'animo nostroEpicuro

Mi chiamo Cinzia Mamelli e sono una psicologa e psicoterapeuta iscritta all’albo della Regione Lombardia al n 5572.
Mi laureo in Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova nel 1998. Proseguo la mia formazione conseguendo la specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale approfondendo in particolare l’area del disagio adulto, con specifico riferimento all’area dei disturbi d’ansia e dell’adattamento.
Successivamente conseguo specifica formazione in Psicologia Giuridica ed in Sessuologia Clinica. L’esperienza lavorativa più che decennale maturata in contesti tra loro diversi mi ha permesso di comprendere che, oggi come ieri,  vi è un grande bisogno di ascolto e sostegno psicologico ma una grande timore a rivolgersi allo psicologo per tutta una serie di  pregiudizi.

sfatiamo i luoghi comuni

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Poter contare sull'ascolto e il sostegno di uno psicologo è spesso il primo passo di un percorso verso la serenità e l'equilibrio interiore; tuttavia questo passo è osteggiato da ostacoli che ne impediscono il compiersi: i pregiudizi. Sfatiamo i più diffusi:

  • La psicoterapia dura anni ed è cara.

Il costo di un percorso di psicoterapia è detraibile come spesa sanitaria. Certamente occuparsi di sè implica un investimento non solo emotivo ma anche economico; tuttavia la scelta del terapeuta giusto per la propria problematica ripagherà in termini di ritrovato benessere e di equilibrio emotivo, un guadagno, che con l'attuale aspettativa di vita, non ha prezzo. La psicoterapia cognitivo comportamentale, per la sua caratteristica di essere orientata nel “ qui e ora” e richiedendo una partecipazione attiva al paziente, permette di raggiungere un miglioramento della sintomatologia in tempi brevi ( pochi mesi). La durata della psicoterapia è in funzione della tipologia e della complessità del problema, dell’approccio del professionista e dagli obiettivi che il paziente si pone.
Il paziente però ha sempre diritto di confrontarsi con il proprio terapeuta circa la durata del percorso e quando fermarsi, perché soddisfatto, anche se ci sono ancora aspetti da approfondire.

Fidem qui perdit, perdere ultra nihil potest - Chi perde la fiducia (stima), non può perdere nulla di più

Anonimo

Se uno ha bisogno di sfogarsi, non serve che vada dallo psicologo, è sufficiente che parli con un amico

È vero sentirsi  compreso dagli amici, sentirsi rassicurato è importante, anzi fondamentale ma non è terapeutico. Infatti, anche chi ha un problema di cui si vergogna  e che non ha confidato a nessuna quando arriva in studio e ne parla riporta una sensazione di benessere, sollievo. Ma se lo psicologo si limitasse a  questo non potrebbe definire la propria azione come terapeutica, non avrebbe fatto nulla di diverso da quello che farebbe una qualsiasi persona disponibile ad ascoltare i problemi altrui.

Il professionista, diversamente dall’amico, possiede strumenti definiti dalla ricerca scientifica per identificare quali sono le caratteristiche della sofferenza, cosa l’ha generata e cosa la mantiene in vita. E soprattutto conosce delle specifiche tecniche terapeutiche per metterci nelle condizioni di stare meglio.

Non vado dallo psicologo “io non sono matto”.

Per molte  persone rivolgersi allo psicologo vuole  dire “essere matto”,  cioè avere perso il contatto con la realtà , avere  “ qualcosa che non va nel cervello”.. In realtà nemmeno l’1% della popolazione soffre di disturbi psichiatrici così gravi da implicare  un’incapacità a provvedere a se stessi, ma il 25% della popolazione  ha sofferto nella propria vita di una qualche forma di sofferenza psicologica ( ansia, depressione, fobia, ossessione…..) che ha limitato il proprio benessere e la propria qualità di vita, talora anche in modo considerevole, pur riuscendo a portare avanti le normali occupazioni e talora anche nel silenzio della propria sofferenza. Ecco, è proprio a questa percentuale di persone che si rivolge lo psicologo.